La vera storia dell’isola maledetta di Poveglia

Poveglia Tironi Sandi

Isola di Poveglia nell’incisione del Tironi-Sandi

A volte le leggende affondano le radici nella storia…questo però non è il caso dell’isola di Poveglia sulla quale sono sorte leggende che nulla hanno a che fare con la sua storia. Storie di fantasmi degli appestati, storie di manicomi, storie di dottori impazziti…ma l’isola non è stata usata per le grandi pesti come successe per il Lazzaretto Vecchio e Nuovo, non è mai stata usata come manicomio come invece è successo per San Clemente e San Servolo…questa è la storia dell’isola deve l’unica maledizione è stata quella dell’abbandono da parte degli uomini.

Poveglia Guardi

Isola di Poveglia nel quadro del Guardi

Quest’isola anticamente era chiamata “Popilia”, o “Dei Pioppi” probabilmente a causa della sua vegetazione, secondo alcuni storici dell’Ottocento.  Il Professor Wladimiro Dorigo offre, invece, una versione diversa. Nella Venezia delle origini esisteva un percorso costituito da fosse artificiali, che utilizzavano alcuni tratti dell’alveo dei Medoaci e del Sile-Piave, questo percorso prendeva il nome di Popilia e Popiliola. Secondo lo storico, il toponimo Poveglia, quindi, deriverebbe da una statio (fossae) Popiliae, tale canale transitava adiacente l’isola per poi passare nei pressi di San Pietro di Castello, Murano e Sant’Erasmo. Leggi di più sul toponimo.

Secondo Pompeo Molmenti, nella seconda metà del IX secolo, l’isola venne popolata da circa duecento famiglie veneziane: erano i servi del Doge Pietro Tradonico che venne ucciso nell’864 in seguito ad una congiura di alcuni nobili veneziani. Dopo la congiura, i servi si barricarono per quaranta giorni a Palazzo Ducale chiedendo giustizia. Fu Orso Partecipazio, il successore del doge assassinato, a risolvere la questione: concesse loro di abitare l’isola e li arricchì di molti privilegi. In meno di un secolo la comunità di Poveglia si ingrandì: furono costruiti numerosi edifici e l’isola divenne ricca di vigne e saline (Leggi di più sul Poveglia e saline). Il 30 dicembre del 1339 con deliberazione del Maggior Consiglio, passò da gastaldia a podesteria, con l’elezione del podestà Pietro Lando. (Leggi di più su Poveglia e la giustizia) La nuova podesteria con sede a Poveglia, aveva giurisdizione anche su Malamocco, Pellestrina e Pastene (Portosecco, località del lido di Pellestrina). Nel 1379, inizia il declino dell’isola, in concomitanza con la Guerra di Chioggia. (Leggi di più sulla Guerra di Chioggia) Quando i povegliani tornarono sull’isola, la trovarono ridotta nella sua superficie a causa dell’erosione delle acque e danneggiata da tempeste. Dal 1423, non essendoci più nessun abitante nell’isola e quindi nemmeno un prete che officiasse nella chiesa rimasta, per supplica del podestà e dei cittadini di Poveglia che abitavano altrove, fu deciso dal Senato e controfirmato dal Maggior Consiglio, che le Rason Vecchie, le quali erano entrate in possesso dell’isola, potessero spendere 30 ducati all’anno nel salario di un cappellano che celebrasse i “divini offici”. Leggi di più sulle Rason Vecchie. Tra il 1571 e il 1574 venne costruito, l’Ottagono, l’isoletta ottagonale usata come batteria di artiglieria per la difesa del canale. Leggi di più sull’Ottagono

Ma quanta gente abitava l’isola? ecco un altra “chicca” storica…in un fascicolo su di un processo tra il Vescovo di Chioggia e il Magistrato delle Razon Vecchie che gestiva l’elezione per il parroco dell’isola leggiamo: “che dal 1423 non essendo habitatore alcuno in Poveglia, ne prete che officiasse quella chiesa a supplicazione delli Gastaldo e cittadini di Poveglia habitanti altrove fu preso in pregadi et confirmato in Gran Conseio […] che le Rason Vecchie potessero spendere 30 ducati l’anno in salario d’un cappellano che celebrasse li divini offici […] (leggi di più)

Nel 1527 il Magistrato alle Ragioni Vecchie, che curava gli interessi di Poveglia, offrì invano l’isola ai Camaldolesi per la costruzione di un convento. Nel 1777 l’isola passò sotto la giurisdizione del Magistrato di Sanità. Le navi che, per il loro pescaggio, non passavano per il porto di Lido, furono fatte transitare per il canale di Poveglia e il Teson, grande fabbricato dell’isola, servì come deposito per gli attrezzi dei bastimenti. Nel 1793 l’isola fu rapidamente adattata a lazzaretto, battezzato “nuovissimo” per isolare l’equipaggio di una “tartarella idriotta infetta di peste”. In questo contagio moriranno dodici persone, quattro marinai e otto facchini. Leggi la storia di quella tartana. Nel 1799 a bordo di un brick spagnolo scoppiò un focolare di peste, venne condotto all’isola di Poveglia dove morirono otto persone dell’equipaggio. Fu l’ultima volta che il cimitero dell’isola lavorò per il morbo. 

Il 12 ottobre 1814 venne redatto il processo verbale per la consegna dell’isola alla Sanità che la trasformò in stazione di sanità marittima, destinazione mantenuta fino al secondo dopoguerra. Venne costruito un nuovo cimitero nel 1831 (leggi sul cimitero), ed un nuovo pozzo per l’acqua (leggi del pozzo)

Archivio di stato venezia SEA dis 155 Poveglia XVI secolo

L’isola nella seconda metà del Cinquecento. ASVe.

Un tempo sull’isola sorgeva una chiesa dedicata a San Vitale, che custodiva un celebre crocifisso, ora conservato nella chiesa di Malamocco, ed una tavola di Tiziano, ma nel 1806 fu chiusa ed in seguito distrutta. Ora, dell’antica chiesa, non rimane che il campanile cuspidato, una volta usato come faro e oggi incorporato in un blocco di grandi edifici sorti quando l’isola venne usata per la quarantena delle navi. L’approdo all’isola era situato in faccia a Malamocco e nei pressi è rimasta una piccola polveriera. Nel nostro secolo Poveglia divenne convalescenziario e casa di riposo per anziani fino a quando, nel 1968, venne abbandonata. Nessun articolo di giornale riporta di dottori che si siano suicidati o di casi di morte nell’isola. Mell’ottobre del 1985 è stata rubata una vera da pozzo quattrocentesca, ornata da due San Marchi “passanti” in altorilievo, uno dei rari esemplari sfuggiti alla damnatio memoriae napoleonica nel 1797. E per chi volesse, quest’anno ecco il programma…mentre per chi volesse ulteriori informazioni, ecco un altro articolo ! CLICCA QUI

Pillole di storia prima puntata il cimitero

Pillole di storia seconda puntata il podestà

Pillole di storia terza puntata le saline

Pillole di storia quarta puntata il toponimo

Pillole di storia quinta puntata l’Ottagono

Pillole di storia sesta puntata: gli abitanti

Misteri di venezia 2014

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12 risposte a “La vera storia dell’isola maledetta di Poveglia

  1. Mi da “Ops! Impossibile trovare la pagina”. Peccato argomento interessante.SalutiG. Gasparini_____________________________________

    • Rispetto l’idea, ma da ricercatore storico rimango sempre fedele alle fonti, ai documenti. Se poi questi raccontano fatti non spiegabili o misteriosi allora sono il primo a incuriosirmi…spesso si parla del medico che si sarebbe suicidato o sarebbe morto a Poveglia. Non ho mai trovato la notizia sui giornali dell’epoca…credo che la verità molto spesso possa superare la fantasia ma se la fantasia soffoca la verità ci si perde 🙂

  2. cmq su svariati siti si apprende che c’era un reparto psichiatrico, ci sono anche foto che riprendono la targa sui muri… quindi la cosa non mi torna, la stessa wikipedia ne parla, per l’amor di dio non è vangelo, ma ci sono anche reportage in rete di persone che ci sono state e che lo confermano

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