Poveglia pillole di storia

Archivio di stato venezia SEA dis 155 Poveglia XVI secolo

Archivio di Stato di Venezia, Savi ed Esecutori alle Acque, dis. 155 Poveglia nel XVI secolo

Da oggi fino all’uscita in barca programmata il 20 giugno (vedi locandina qui sotto) inizierò a svelare della storia inedita su Poveglia.

Parliamo di peste…come già scritto l’isola non fu usata mai per le grandi pesti, a differenza del Lazzaretto Nuovo e il Lazzaretto Vecchio, solo nel Settecento si pensò a questo uso ma per i sospettati di contagio, ecco due leggi del Settecento a riguardo:

1750, 19 agosto not. 34 c.30t “Permettendo circostanze del tempo e dell’acqua, obbligato ammiraglio Malamocco condur bastimenti in una sol volta al loro luogo: li provenienti da luoghi infetti in Fisolo, quelli di minor sospetto in Poveglia […]”

1771 2 dicembre not.41 c.153t : “Con li metodi prescritti da terminazione 5 febbraio 1760, tradur debbano bastimenti soggetti a contumacia di giorni 40 nel Canal di Poveglia, li soggetti a giorni 28 in quello de’ Marani”

Quanto cambio l’isola nei secoli? una relazione di un ingegnere datata 20 aprile 1842 ce ne offre un sunto “Il Lazzaretto di Poveglia, come ugnuno sa fu ridotto a tale destinazione poco a poco riducendo sempre le fabbriche che si attrovavano a qualora imperiose circostanze sanitarie hanno reclamato più estesi fabbricati si costruirono tumulturiamente non pochi tezoni e caselli in legname, con cinta e separazioni pur di legname. […]

Interessante è la nota sui pozzi all’interno di un “prospetto sommario delle spese da incontrarsi nell’isola di Poveglia a completo riordino di quello stabilimento sanitario”, al punto VIII si legge “Nuovo pozzo da costruirsi per tezoni di contumacie non esistendone d’un solo in tutta l’isola”.

Un altro tema a me caro è l’area cimiteriale, in un fascicolo datato 1831 leggiamo “Delibera fatta a Giovanni Mora per i lavori per l’erezione di un cimitero al Lazzaretto di Poveglia in data 16 febbraio 1833”.

Ma quanta gente abitava l’isola? ecco un altra “chicca” storica…in un fascicolo su di un processo tra il Vescovo di Chioggia e il Magistrato delle Razon Vecchie che gestiva l’elezione per il parroco dell’isola leggiamo: “che dal 1423 non essendo habitatore alcuno in Poveglia, ne prete che officiasse quella chiesa a supplicazione delli Gastaldo e cittadini di Poveglia habitanti altrove fu preso in pregadi et confirmato in Gran Conseio […] che le Rason Vecchie potessero spendere 30 ducati l’anno in salario d’un cappellano che celebrasse li divini offici […]

Ecco…per il resto delle curiosita…alla prossima puntata…

Misteri di venezia 2014

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