Pillole di storia: Podestà e giustizia a Poveglia

Nel giugno del 1305 Tolberto da Camino, Iacopo Ricco, Guido Avogaro e Pirolino de’ Costantini, ambasciatori di Gerardo e Rizzardo da Camino e del comune di Treviso, chiesero al doge la consegna di alcuni colpevoli di “machinazioni” a danno dei Da Camino e del comune stesso di Treviso. Il Doge rispose che gli spiaceva il fatto ma non poteva consegnarli in quanto “forestieri” ma li aveva già fatti arrestare a Poveglia e li avrebbe lui stesso giudicati a soddisfazione delle loro richieste. Ma chi amministrava la giustizia a Poveglia? Poveglia nei primi secoli era direttamente sotto di un gastaldo che faceva riferimento, ovviamente, a Palazzo Ducale. Vista l’importanza stessa dell’isola, il 30 dicembre del 1339 con deliberazione del Maggior Consiglio, passò da gastaldia a podesteria, con l’elezione del podestà Pietro Lando. La nuova podesteria con sede a Poveglia, aveva giurisdizione anche su Malamocco, Pellestrina e Pastene (Portosecco, località del lido di Pellestrina). Il podestà ogni lunedi doveva recarsi a Malamocco e un altro giorno della settimana a Pellestrina. Il viaggio per Pellestrina, però, essendo lungo e nei periodi invernali per nulla piacevole, fin dall’ottobre del 1341 era stato deciso per la sospensione. La carica del podestà era annuale, e veniva assistito da un notaio e quattro famuli, di età compresa tra i venti e i cinquant’anni e con il requisito minimo di saper portare la barca. Il podestà Lando aveva piena giurisdizione penale e civile, ma non era il suo solo compito. L’ufficiale doveva anche salvaguardare i fragili equilibri ambientali, controllare il degrado dei vitigni, degli argini e dei lidi, inoltre, regolarizzava le entrare, dei dazi e delle gabelle essendo Poveglia una porta d’entrata e di uscita per la città. Proprio su questo tema, nel settembre del 1375, di fronte all’ennesimo episodio di contrabbando ad opera degli abitanti della Giudecca che di notte trasportavano di frodo vino da Chioggia a Venezia, si era fatto obbligo che chiunque girasse senza documenti dovesse presentarsi al Podestà di Poveglia prima di ogni carico e trasbordo, per ottenere la regolare bolletta. Il podestà Pietro Lando, ebbe un bel lavoro…Misteri di venezia 2014

isolapoveglia

Veduta dell’isola dall’alto

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2 risposte a “Pillole di storia: Podestà e giustizia a Poveglia

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