Pazzi criminali nell’isola di San Servolo di Venezia

Un filo di polvere cade dal registro 1 ex 118 dall’eloquente titolo “Registro dei criminali dal 19 aprile 1869 al 19 settembre 1913”, è uno dei due registri (l’altro copre gli anni dal 1925 al 1936), presenti nell’archivio storico del manicomio di San Servolo oggi tutelati e visionabili previo autorizzazione della Fondazione San Servolo IRSESC.

L’eccezionalità del materiale la si può notare solo attraverso i vari casi riportati nelle cartelle, tutte con una fotografia allegata del paziente: proprio questo aspetto mi ha suggerito l’idea di una mostra a tema sulla quale abbiamo subito iniziato a lavorare e spero a breve di potervi maggiormente informare.

Qui in questo post vi mostro alcuni esempi tratti dall’archivio: Vianello Vianelli il pretefobico ricoverato per alcuni mesi nel 1884 e che si macchierà di due tentati omicidi ai danni di prelati usciti dalla chiesa di San Marco; Don Cipriano Scarpetta un prete che aggredì sessualmente una ragazza e venne ricoverato il 16 giugno del 1904 per morire alcuni anni dopo a San Servolo ed infine, GiovanBattista Toscani entrato nel manicomio il 10 dicembre del 1913 per aver ucciso in un raptus la propria madre e uscito 6 anni dopo. Loro rappresentano alcune di queste storie di cronaca e pazzia che ci proiettano in un’altra dimensione e che ,come tutte le storie di vita, credo valga la pena raccontare.

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