La prima ricostruzione di una SdC in Italia

La scena del crimine (SdC), ovvero il luogo dove si è commesso il reato, è la fonte principale delle informazioni per sciogliere la matassa di un qualsiasi delitto. Edmond Locard fondò nel 1910 un laboratorio della polizia, formulando il principio secondo il quale ogni contatto lascia una traccia. Pioniere delle scienze forensi trovava il suo corrispettivo italiano in Salvatore Ottolenghi , assistente del famoso Cesare Lombroso. Ottolenghi fondò nel 1897 la Rivista di polizia scientifica e nel 1903 la Scuola italiana di polizia scientifica muovendo i primi passi nell’applicare i moderni mezzi della scienza anche alla Scena del Crimine, compreso il rilievo. Eppure il primo rilievo, il tentativo di ricostruire con esattezza la posizione dei corpi, le tracce ematiche, la disposizione degli oggetti, non appartiene a questi anni. Il primato appartiene a un architetto appositamente richiesto per un caso di omicidio-suicidio avvenuto a Venezia nel 1887 e dai giornali chiamato il “Caso di Valerio Napoleone detto Napoli”. Durante il processo il Cavalier Leopoldo Bizio, avvocato della difesa, richiese una perizia, la prima del suo genere, alla quale seguirà un’accurato sopralluogo per comprendere nei dettagli la dinamica del crimine. Il tutto viene raccontato all’interno del mio ultimo libro “Laguna di Sangue. Cronaca nera veneziana di fine Ottocento” Helvetia Editrice. Il rilievo ve lo allego qui!

Archivio di Stato di Venezia, Corte di Assise, b. 112 fasc 29 carta 63. Laguna di Sangue.

Archivio di Stato di Venezia, Corte di Assise, b. 112 fasc 29 carta 63. Laguna di Sangue.

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