Lampioni a San Marco.

Riva degli Schiavoni fine '800. Libreria del Congresso USA

Riva degli Schiavoni fine ‘800. Libreria del Congresso USA

“La Venezia millenaria è già sveglia da qualche ora, la gente per strada è indaffarata nelle proprie attività,
come il portiere dell’hotel che con sguardo distratto chiede i documenti e notifica sul registro che avrebbero preso alloggio la signora Maria e il signor Ivo Seeborn dalla Germania. Poi, sempre sorridente, consegna loro le chiavi della stanza numero 40 e chiama un garzone. Il ragazzo, nella sua divisa impeccabile, prende i bagagli e li accompagna, attende la mancia e chiude dietro di sé la porta. I signori Seeborn quella sera escono a vedere Piazza San Marco che, per la prima volta quell’anno, aveva acceso i lampioni illuminati elettricamente. Una nuova luce per Palazzo Ducale, Basilica di San Marco e le lunghe Procuratie. L’elettricità aveva fatto la sua comparsa a Venezia e da lì a breve avrebbe sostituito i fanali a gas. Alla mattina del lunedì quella nuova magia della modernità si spense e per circa dieci giorni calò il buio anche su questa giovane coppia di innamorati. È la domenica del 24 febbraio 1878 e tra non molto si sarebbe svolto uno dei primi drammi a Venezia dopo l’Unità d’Italia.” Tratto da Laguna di Sangue. Cronaca nera veneziana di fine Ottocento. Helvetia editrice 2016.

SABATO 18 GIUGNO PRIMA PRESENTAZIONE PER L’ART NIGHT alla libreria Giunti (Rio Terà della Maddalena, cannaregio 2001/2/3) ore 19:15. 

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