Il pittore di fate assassino Richard Dadd e i Queen

Richard-Dadd-1817-1886

Richard Dadd, ventisei anni, celebre pittore dell’epoca vittoriana, membro della Royal Academy of Arts, tagliò la gola al padre Robert con un rasoio, nei giardini di Cobham Park. Richard Dadd (1 agosto 1817 – 7 gennaio 1886) era un pittore molto noto per le sue raffigurazioni di fate e di altri soggetti orientali ed enigmatici, resi attraverso dettagli ossessivamente minuscoli. Ma la maggior parte dei lavori per cui è conosciuto li creò mentre era rinchiuso in un ospedale psichiatrico.

Nato a Chatham, nel Kent, era figlio di un farmacista. La sua attitudine per il disegno fu evidente già in tenera età e già a vent’anni fu ammesso alla Royal Academy of Arts. Nel luglio del 1842 Sir Thomas Phillips, ex sindaco di Newport, lo scelse come suo disegnatore personale per accompagnarlo in una spedizione che avrebbe toccato la Grecia, la Turchia, la Siria meridionale e, infine, l’Egitto. Nel novembre dello stesso anno visitarono due settimane il sud della Siria, passando da Gerusalemme alla Giordania e ritornando attraverso il deserto di Engaddi.

Verso la fine di dicembre, durante il viaggio sul Nilo in barca, Dadd subì un drammatico cambiamento di personalità, diventò delirante e sempre più violento, credendo di essere sotto l’influenza del dio egizio Osiride. Al suo ritorno in Inghilterra, nella primavera del 1843, fu dichiarato malato di mente e la sua famiglia pensò di portarlo a soggiornare per qualche tempo nel tranquillo paesino di campagna di Cobham, nel Kent. Nel mese di agosto dello stesso anno, Richard si convinse che suo padre era il diavolo sotto mentite spoglie: lo uccise con un rasoio tagliandogli la gola e fuggì poi in Francia. Sulla strada per Parigi tentò di uccidere un altro uomo che viaggiava con lui in diligenza, ma fu fermato e arrestato dalla polizia francese. Confessò l’omicidio del padre e, tornato in Inghilterra, fu rinchiuso nel reparto penale dell’ospedale psichiatrico di Bethlem.

Qui e anni dopo presso l’Ospedale di psichiatrico Broadmoor, fu curato e incoraggiato a continuare a dipingere. Probabilmente soffriva di una forma di schizofrenia paranoide. In ospedale Richard Dadd dipinse molti dei suoi capolavori, tra cui il suo più celebre quadro The Fairy Feller Master Stroke (Il colpo da maestro dello spiritello), cui lavorò tra il 1855 e il 1864. Inoltre, risalgono al 1850 trentatré acquerelli intitolati Schizzi che illustrano le passioni umane: il dolore, l’ amore e la gelosia, così come la follia e l’omicidio. Come la maggior parte delle sue opere, queste furono eseguite su piccola scala e i protagonisti hanno lo sguardo fisso e sfocato. Dopo venti anni trascorsi nell’ospedale psichiatrico di Bethlem, Dadd fu spostato al manicomio criminale di Broadmoor, fuori Londra. Qui rimase, sempre dipingendo e accogliendo dei visitatori fino al 7 gennaio 1886, quando morì per una malattia dei polmoni. Il suo quadro The Fairy Feller Master-Stroke, ha ispirato una canzone con lo stesso nome della band rock inglese dei Quenn. A cura di Lara Pavanettokb-Dadd-Richard-The-Fairy-Fellers-Master-Stroke1

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