Misteri di Venezia 16 maggio

Rassegna: Misteri di Venezia.

A cura di Davide Busato in collaborazione con il Sestante di Venezia

La notte, una barca elettrica, Venezia e alcuni delitti. Questi sono gli ingredienti del primo appuntamento di “Misteri di Venezia” del 16 maggio a cura dello scrittore Davide Busato in collaborazione con la cooperativa il Sestante di Venezia.

Partenza dalle Zattere lungo il Canale della Giudecca, lo scrittore Davide Busato vi parlerà della maledizione di Ca’ Dario, tra leggenda e realtà storica, del delitto di Giovanni Stucky che sconvolse la Venezia di fine Ottocento, dei giustiziati tra le Colonne di San Marco e di San Giorgio Maggiore, per finire con il delitto dell’hotel Gabriel Sandwirth.

Nel pomeriggio del 19 luglio 1970, il conte Filippo Giordano delle Lanze si trova a Ca’ Dario, con un giovane marinaio, tale Raoul Biasich. Biasich il quale vuole avere il passaporto con il visto per gli Usa del conte, per cambiare vita. La mattina successiva Filippo Giordano delle Lanze viene trovato morto con la testa fracassata da un vaso d’argento e un altra arma contundente, mai ritrovata. Tre anni dopo il giovane Jugoslavo, imputato d’omicidio. viene assolto per insufficienza di prove. In appello viene condannato in contumacia a 18 anni. Ma non è finita. Il 29 gennaio del 1975 la Corte di Cassazione annulla il verdetto e ordina un nuovo procedimento.”

La Gazzetta di Venezia intitolava la mattina del 22 maggio 1910: “L’orribile assassinio del cav. Giovanni Stucky. Ucciso con un colpo di rasoio a pochi passi dal figlio ingegner Gian Carlo mentre entrava nella stazione ferroviaria. La folla indignata tenta di fare giustizia sommaria. L’enorme luttuosa impressione a Venezia”.

Poche frasi che riassumono il dramma. Quel giorno Venezia si svegliava con uno dei delitti più sanguinosi del nuovo secolo. Il processo iniziò il 12 dicembre dello stesso anno. Ma cosa era successo? “

Mercoledì 6 marzo 1878. Sopra il letto nella camera numero 40 dell’Hotel Sandwirth, giace il corpo rigido della giovane ragazza; quando qualche ora più tardi entrano i giornalisti, il reporter della Gazzetta di Venezia descrive la scena con parole drammatiche: “In un lettino giace a mezzo spigliata una giovanetta in atto di chi dorme, è bellissima di quella bellezza nordica, vaporosa, poetica come una creazione di Goethe. Ha le tracce bionde, slanciata e sottile di figura, mani piccole, gli occhi chiusi e il bel viso come di chi dorme di un sonno sereno. E’ distesa supina con il capo chino sull’omero destro, il sinistro braccio intrecciato sul petto nudo, sul seno sinistro una breve ferita.”

Per INFO: info@sestantedivenezia.it davide.busato@arcomai.eu Tel. 041-2413987

Misteri di venezia 2014

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