Inquisizione e condanne a morte a Venezia

InquisizioneIl tema dell’Inquisizione a Venezia è ancora un tema “caldo” che divide gli appassionati che vorrebbero una Serenissima “perfetta” dagli studiosi che con fatica cercano di porre in luce la realtà oggettiva. Fabiana Veronese si è occupata del tema con il suo “L’orrore del sacrilegio”. Abusi di sacramenti, pratiche magiche e condanne a morte a Venezia nel primo ventennio del Settecento, «Studi Veneziani», n. s. LII, 2006, pp. 265-342. La studiosa successivamente ha preparato la sua tesi di dottorato proprio su questo spinoso tema. Ma cosa mette in evidenza? beh che condanne a morte ce ne furono…il 4 settembre del 1724 il veronese Antonio Fontana detto Rambaldo fu decapitato e i suoi resti bruciati e le cenere gettate in laguna. Ma cosa aveva mai fatto? aveva rubato una pisside e usato un’ostia per fare a suo dire un sortilegio. Ci fu un contenzioso tra Sant’Uffizio, la Repubblica e la Congregazione Romana sul tema se giustiziarlo pubblicamente o in segreto. Venne deciso per la prima. Da lui in poi si decise che certi crimini sarebbero stati puniti dal braccio secolare e al Sant’Uffizio spettava solo il sospetto di eresia e non più il poter infliggere o far infliggere pene corporali. La studiosa specifica che del Santa Inquisizione a Venezia “meglio parlare di una istituzione limitata nei propri poteri, assunti progressivamente dagli apparati repressivi dei governi” aggiungendo “appare infondato lo stereotipo di una Inquisizione Settecentesca blanda e benigna”. Ma Antonio Fontana non fu certo l’unico caso, il 12 maggio 1705 furono condannati a morte per eresia anche Antonio Corrier e tale Moro, sabato 11 luglio alle ore 10 furono condotti in un camerotto delle prigioni a San Marco, strangolati e “riposti cadauno in un sacco e con le forme in tali cai praticate siano portati in fuori delli Castelli, in Pellorosso, ove siano gettati nel profondo”. Pellorosso era un ormeggio che si trovava a Malamocco e le navi vi facevano scalo in uscita e in entrata. Ancora una volta il Senato aveva dibattuto il caso ma con 154 voti a favore, 2 contro e 8 astenuti accettarono le scelte del Santo Uffizio.

Questo per ora è tutto ma prossimamente ve ne racconterò di altre…

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