Nero di Londra di Cinzia Tani

Cinzia Tani Nero di Londra“Una giornalista di un popolare quotidiano inglese parlò della “irressistibile felina luminosità nello sguardo” di George Smith.

George Smith fu un celebre pluriomicida inglese che colpì nei primi anni del Novecento. A raccontarci questa storia, e tante altre, è Cinzia Tani. (Per una biografia clicca qui). Il libro è edito dalla Mondadori, la prima edizione del 2001, se non lo trovate in libreria potete trovarlo su Amazon anche in formato e-book. Devo dire che mi è piaciuto, l’atmosfera di una Londra noir, sulla scia del ben più famoso Jack lo Squartatore. Le storie sono raccontate con dettaglio e uno stile unico. L’ho bruciato in una settimana e devo dire non mi ha mai annoiato. Se dovessi dargli un voto direi 8 su 10! Se mi chiedete perchè solo otto? beh otto è un bel voto!  …diciamo che per fare le pulci in bibliografia non ho visto le fonti dirette come i giornali dell’epoca o fonti d’archivio e da ricercatore storico l’ho trovato limitante, anche se la bibliografia è veramente ricca ! Mi è piaciuta la scelta di inserire non solo la storia degli assassini ma anche quella di uno degli avvocati più famosi dell’epoca o di un patologo che mi ha ricordato la serie televisiva del dottor Quincy! di tutte le storie quella che mi ha appassionato di più è stata “dolcemente nella vasca” ovvero quella appunto di George Joseph Smith. Lo consiglio!

Sinossi

Con le sue nebbie leggendarie, le spettrali banchine del Tamigi e i suoi vicoli bui, da sempre Londra è stata luogo d’elezione per delitti e fatti di sangue. Attingendo alle cronache del tempo e agli atti giudiziari di clamorosi casi di omicidio, Cinzia Tani fa rivivere in queste pagine le gesta efferate di Jack lo Squartatore e degli altri serial killer dell’Otto e del Novecento. Per ognuno ricostruisce la trama e l’ambiente, descrive i protagonisti, racconta i risvolti psicologici ed esamina i moventi. Accanto ai più bestiali criminali, incontriamo tre figure pubbliche coinvolte nei processi più eccellenti del Novecento: Edward Marshall, avvocato di successo; Bernard Spilsbury, il più famoso patologo dell’epoca, e Albert Pierrepoint, ultimo boia inglese. Ciò che ne esce è un libro capace di tenere il lettore con il fiato sospeso, ma anche un inedito spaccato della società inglese attraverso venti storie di fascino e mistero che intrecciano indissolubilmente l’amore e la morte.
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