L’assassinio di Vittoria Accoramboni. Padova 1585.

Vittoria Accoramboni

Vittoria Accoramboni

Ieri mattina per ordine di qua (Venezia), fu strozzato a ore 16 nel castello di Padova con una corda di seta color vermiglio, il signor Lodovico Orsini. Il cadavere di esso signore stette esposto tutto il giorno nella chiesa di Sant’Agostino, e quindi fu sepolto nella chiesa di Santa Maria dell’Orso, ove riposano le ossa del padre e dell’avo suo”. Era il 28 dicembre 1585. Così moriva l’assassino di Vittoria Accoramboni, uccisa la notte del 23 dicembre nella sua camera da letto, nel palazzo Cavalli agli Eremitani a Padova. Quando fu uccisa Vittoria non aveva ancora compiuto ventiquattro anni. Le piantarono un pugnale nel cuore.

 

Lodovico Orsini, il suo assassino, era il fratello del suo defunto, secondo marito, Paolo Giordano Orsini. La loro storia d’amore e il loro matrimonio avevano sollevato un grande scandalo. Paolo Giordano Orsini, duca di Bracciano, era stato il marito della famosa Isabella, figlia di Cosimo I de’ Medici. Era stato accusato di averla strangolata, nel castello di Cerreto, proprio perché si era follemente innamorato della bellissima Vittoria Accoramboni. Anche Vittoria ricambiava il suo amore, ma era sposata a sua volta con Francesco Peretti, nipote di papa Sisto V. Secondo la leggenda, i due amanti decisero di liberarsi dei loro rispettivi consorti. Dopo aver strangolato la moglie Isabella, Paolo Giordano Orsini uccise in un agguato il marito di Vittoria. Finalmente liberi, Vittoria e Paolo Giordano si sposarono e ripararono a Barbarano, presso Salò, per sfuggire alla tremenda vendetta di papa Sisto V. Di lì a poco però Paolo Giordano morì improvvisamente, lasciando sola la bella Vittoria, che si trovò anche ad essere l’unica erede di tutti i beni dell’Orsini.

 

Vittoria Accoramboni capì subito che la morte di Paolo Giordano la metteva in serio pericolo di vita. Dalla prima moglie Isabella, Paolo Giordano aveva avuto un figlio, Virginio, che ora proprio a causa di Vittoria si vedeva privato dell’eredità paterna. Vittoria si trovò contro tutta la famiglia Orsini. Il fratello di Paolo Giordano, Lodovico, si precipitò a Salò e circondò con i suoi uomini armati il palazzo di Barbarano con l’intenzione di uccidere Vittoria. La donna però riuscì a fuggire e a riparare a Padova con il fratello Flaminio, dove trovò rifugio nel palazzo Cavalli agli Eremitani. Qui, nella notte del 23 dicembre 1585, la raggiunsero i sicari di Lodovico Orsini, che dopo aver ucciso il fratello Flaminio che tentava invano di difenderla, le si avventarono addosso, e strappatele le vesti, la pugnalarono al cuore.(di Lara Pavanetto). 

 

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...