L’incubo di Jack lo Squartatore

I crimini di Jack the Ripper, avvennero nella seconda metà del 1888 principalmente nella zona londinese di White Chapel. La zona di Spitalfields era un’area di circa 400 metri quadrati, compresa tra la Commercial Street e Brick Lane, delimitata a sud da Whitechapel Road. In quel piccolo quadrato vi erano i più miserabili dormitori di Londra e le case più diroccate. I delitti iniziarono nella prima settimana di agosto del 1888 e coincisero con un avvenimento teatrale, letterario, molto inquietante “Il dottor Jackill e Mister Hyde”, ricavato dal romanzo di R.L. Stevenson.

Il 7 agosto uno stivatore, John Reeves, in George Yard, che ora si chiama Gunthorpe Strett, ritrovò il cadavere di una donna che era stata pugnalata con più di trenta colpi di pugnale. La vittima si chiamava, Martha Tabram, era una donna che si prostituiva per un modico prezzo con i soldati di stanza alla Torre di Londra, lungo il Tamigi. Non era il primo caso cruento a Londra, solo alcuni anni prima, nel 1887 nella notte di Santo Stefano, fu rinvenuto il corpo mutilato di una donna nella Commercial Road, ma come si avrà modo di leggere, il Modus Operandi e la Signature di Jack the Ripper ci suggeriscono che fu la Tabram ad essere la prima vittima.

Pearly Poll, che abitava in Dorset Strett, aveva incontrato la Tabram la notte del delitto che era in compagnia di due militari. L’ispettore Reid, di Scotland Yard, interrogò la donna e l’accompagnò alla Torre di Londra per identificare i due ma senza successo.

Il venerdì del 31 agosto del 1888, andando a lavoro, George Gross, scaricatore e John Paul, ritrovarono il corpo di una ulteriore donna. Mary Ann Nicholls, anch’essa prostituta, nota con il nome di Polly, era stata sventrata e pugnalata in varie parti del corpo. Il delitto di Buck’s Row fece molta impressione, la strada oggi si chiama Durwards Street.

L’8 settembre, in Hanbury Strett, non troppo distante da dove fu trovata la Nicholls, venne uccisa Annie Chapman. La Chapman svolgeva la professione di prostituta e l’assassino le aveva quasi reciso la testa, legandole un fazzoletto al collo. Ma non si era limitato a questo. Usando probabilmente sempre il pugnale le aveva aperto l’addome ed asportato l’utero completo. Due anelli d’ottone, furono strappati dal medio della mano destra della vittima ed alcune monete erano raccolte ai piedi.

I giornali cominciarono a raccontare di un pazzo in preda a esaltazioni mistiche e religiose chiamandolo “grembiule di cuoio”.

Il 9 settembre Scotland Yard diramò il primo identikit “…età, trentasette anni, altezza un metro e sessantacinque, barba e baffi scuri. L’uomo indossava camicia, panciotto scuro, calzoni e giacca scuri, sciarpa nera, cappello nero di feltro. Parla con un accento straniero”.

Si cominciarono ad organizzare Comitati di vigilanza per pattugliare le strade di Whitechapel nel ore notture.

Il 27 settembre una agenzia di stampa, la Central News Agency, ricevette un messaggio tracciato con inchiostro rosso, firmato Jack the Ripper e da quel momento fu chiamato cosi. Quella prima lettera forse fu scritta da alcuni giornalisti intenti ad aumentare la vendita dei proprio giornali ma per tutti il mostro aveva un nome.

Il 29 settembre da Liverpool arrivò un ulteriore missiva, una cartolina nella quale si annunciava un nuovo delitto.

Il 30 settembre Jack uccise due prostitute. In Berner Strett cadde sotto il suo pugnale Elizabeth Stride, soprannominata “la lunga”, mentre in Mitre Street lo Sventratore dilaniò il corpo di Catherina Eddowes. Se alla prima vittima fu tagliata solo la gola, fu alla Eddows che il Serial Killer si dedicò. Ancora una volta le aveva aperto il ventre, un pezzo dell’orecchio mancava e vicino alla mano destra c’era un ditale ma sopratutto era stato asportato un rene.

Il 16 ottobre George Lusk che dirigeva il cosiddetto comitato di Vigilanza, ricevette un pacco accompagnato da un messaggio “Egregio signor Lusk, Vi mando dall’inferno una metà del rene che ho tolto ad una donna, e che ho conservato apposta per voi. L’altra metà l’ho fatta friggere e l’ho mangiata. Era ottimo. Se avrete pazienza di aspettare ancora un pò, vi manderò il coltello che mi è servito per tagliarlo. Prendetemi se potete, signor Lusk.”

L’8 novembre, alla vigilia delle cerimonie per l’insediamento del nuovo Lord Mayor, Sir Charles Warren capo della polizia, rassegnò le dimissioni per non essere riuscito ad arrestare il mostro.

Il 9 novembre al numero 13 di Miller’s Court, Mary Kelly, figlia di alcuni cattolici irlandesi, divenne la nuova vittima dello Squartatore.

Nella sua stanza, e quindi non in strada, Mary conosciuta come Black Mary, era stata denudata, con la gola squarciata, il viso straziato, il ventre reciso. Il Serial Killer aveva asportato il fegato abbandonandolo sulla coscia destra mentre si era portato via il cuore.

Fu l’ultimo delitto del Serial Killer di Whitechapel.

Su di lui sono stati scritti centinaia di testi, sono stati girati film e disegnati fumetti. Può essere considerato il Serial Killer più conosciuto. Per ulteriori dettagli si può visitare la sua pagina in Wikipedia: Jack the Ripper 

Uno studio pubblicato sul Journal of Investigative Psychology and Offender Profiling 1-21 (2005) pubblicato on line su http://www.interscience.wiley.com ci offre qualche dato in più su Modus Operandi e Signature di questo Serial Killer

Riassumendo l’analisi fatta possiamo dire che Jack lo Squartatore si mosse come un tipico predatore spinto dalle sue fantasie sessuali. Il suo Modus Operandi contiene le azioni necessarie a commettere i delitti. Uccise in un’area di poco più di 400 metri quadrati colpendo tra la mezzanotte e le 6:00 del mattino. Le sue vittime furono tutte bianche, prostitute con una età compresa tra i 24 e i 45 anni. Usò il pugnale per tagliare la gola ed asportare gli organi. I primi suoi omicidi furono commessi esternamente, ma successivamente, acquisendo consapevolezza, passò all’interno degli edifici. Il suo Modus Operandi cambiò tra il primo e l’ultimo omicidio, con l’aumentare dell’esperienza. La sua signature, ovvero le attività che svolse oltre la pura uccisione, sono chiare in tutte e sei le vittime. Le ferite dimostrano la firma caratteristica del picquerism, l’assassino evidenzia un overkill, la vittima veniva uccisa velocemente per dare spazio successivamente alle sue fantasie, l’assassino dominava completamente le vittime, i corpi delle donne venivano lasciati in mostra ed esposti, le vittime venivano lasciate in una posizione sessuale degradante con i genitali esposti a dimostrare la loro vulnerabilità. L’assassino evolve la tecnica di asportare gli organi interni, portandosene via alcuni. L’area principale di attacco era rivolta all’addome e agli organi sessuali. Gli assassini furono premeditati ed organizzati, colpi sempre la prima e l’ultima settimana del mese, ad eccezione di ottobre.

Presto troverete un documentario con una mia intervista a proposito del mostro di Whitechapel in Terra Occulta.

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