Il Museo Criminologico di Roma

Tratto dal catalogo: la gabbia di Milazzo

Sede:

Via del Gonfalone, 29 – 00186 Roma

tel. 06 68899442 – fax 06 68215347

Orari:
dal martedì al sabato dalle ore 9.00 alle 13.00

martedì e giovedì dalle 14.30 alle 18.30

chiuso domenica lunedì e festivi

La nascita dei Musei Criminali e di Polizia Scientifica
Nella seconda metà dell’Ottocento, in Italia come in altre nazioni europee, si affrontava il problema della riforma carceraria. Gli studi di Cesare Lombroso – fondatore dell’Antropologia criminale – sull’uomo delinquente, l’analisi dei sistemi penitenziari e gli interventi per il miglioramento delle condizioni delle prigioni, concorsero a creare un intenso dibattito parlamentare, che approdò alla prima riforma delle carceri del Regno d’Italia, emanata nel 1891. L’interesse per lo studio delle cause e della “cura” dell’uomo delinquente, diffusosi in tutta Europa, contribuì anche alla nascita dei musei dedicati al fenomeno della delinquenza, ai sistemi penitenziari, alla Polizia scientifica e agli antichi strumenti di punizione.

Sorsero, così, i primi musei criminali, di Polizia scientifica e di antropologia criminale annessi, quasi sempre, ai gabinetti scientifici delle università e delle questure. Lo scopo principale era quello di esporre reperti anatomici e oggetti provenienti dalle carceri, manufatti di detenuti, testimonianze del mondo criminale, foto di “tipi” ripresi ai fini della classificazione e dell’identificazione di criminali, foto di tatuaggi.

Tratto dal catalogo: la tunica del boia Mastro Titta

Il Museo Criminologico di Roma sorge nelle prigioni del Palazzo del Gonfalone, edificio risalente al 1827, fatto costruire da papa Leone XII per destinarlo a casa di correzione dei giovani minorenni trasferiti dal carcere clementino collocato presso l’ospizio apostolico di San Michele.

Il museo si articolava in diverse sezioni: «La prima parte si suddivide in sezioni corrispondenti alle grandi categorie dei delitti. La seconda parte si riferisce all’attività statale che va dai sistemi di indagine della polizia alla ricerca delle prove in sede giudiziaria. La terza parte raccoglie tutto quanto interessa l’esecuzione penale, sotto due punti di vista e perciò in due sezioni distinte, l’una riguardante l’azione dello Stato nel periodo dell’esecuzione penale, l’altra attinente agli effetti dell’esecuzione sulle persone dei condannati».L’istituzione del Museo Criminale di Roma, inaugurato il 19 novembre 1931, colmava una lacuna vissuta a tratti come rivalità nei confronti del museo lombrosiano di Torino che perdeva, in tal modo, quel primato che per lunghi anni lo aveva contraddistinto

Risulta per il visitatore molto difficile non restare affascinati dalla ricca collezione di oggetti riguardanti questi temi. Tra questi possiamo citare la “gabbia di Milazzo”, gabbia di ferro contenente uno scheletro umano rinvenuto casualmente il 17 febbraio 1928 da una squadra di detenuti che eseguiva lavori di scavo nel terreno compreso nella cinta esterna del carcere di Milazzo in Sicilia. La gabbia, posta a circa venticinque centimetri di profondità, presentava al suo interno uno scheletro con cinque bottoni, con la scritta Enniskilling 27, reperti che hanno contribuito a ricostruirne la storia.

Il visitatore può trovare anche la tunica del boia di Roma, Mastro Titta, boia che praticò 516 esecuzioni tra il 1796 ed il 1864 per lo Stato Pontificio.

Ma oltre ai ricchi oggetti il Museo ricostruisce attraverso i documenti anche la storia di cronaca nera che ha insanguinato l’Italia del Novecento, dal caso della Saponificatrice di Correggio alle sorelle Cataldi, dal caso della decapitata di Castelgandolfo alla banda di Casaroli.

La ricca collezione è presente nel catalogo che descrive ciascun oggetto e ne racconta la storia.

Tratto dal catalogo: La saponificatrice di Correggio

Per acquistare il catalogo del Museo Criminologico occorre:

  • effettuare il versamento di € 10 per ogni copia richiesta sul Conto Corrente Postale n. 35180009 intestato a: “Museo Criminologico e Biblioteca storica dell’Amministrazione Penitenziaria” Via del Gonfalone 29 00186 Roma

  • inviare via fax al numero 06 68215347 una richiesta di acquisto del catalogo specificando il proprio NOME, COGNOME, INDIRIZZO, QUANTITA’ delle copie richieste, allegando la copia del versamento effettuato.

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