Elenco dei giustiziati nel Settecento

Archivio di Stato di Venezia, Miscellanea Codici I° serie nr. 75 (NB premendo CTRL + F, potete eseguire una ricerca all’interno della pagina) 

Raccolta di tutti quelli per la Serenissima Dominante di Venezia furono sentenziati a Morte con alcune annotazioni delle loro colpe dall’anno 810 sino l’anno…

12 giugno 1702

Furono strangolati in prigione e poi attaccati alla forca per il mag.to supremo come mandatori Paulo d’anni 29 e Batta d’anni 19 fratelli Rizzati

4 giugno 1703

Paulo Barbaro d’anni 23 impiccato per ordine delli ecc.mi Avogadori delegati dall’ecc. Consiglio di X

7 febbraio 1704

Francesco Longhi detto Ferdinando Bolonese impiccato per il consiglio di X per omicidio preso vicino alla chiesa di San Giminiano con la spia della sua meretrice

16 gennaro 1709

Antonio Beltrame da Vicenza d’anni 24 impiccato per sentenza da rettori di Vicenza

primo febbraio 1709

Giovan Battista Piantella d’anni 45 bandito dalla Quarantia Criminal pochi giorni dopo fu preso e ritratto a coda di cavallo tanagliato, tagliata una mano sulla fondamenta di S. Andrea e l’altra alla Croce, decapitato e squartato per aver ucciso il suo compare e padrone e la dilui serva e rubbato nella casa quanto potè di buono tutto a persuasion di sua madre Maddalena quale fu condannata in vita nelli cameroni e mori.

16 luglio 1713

Antonio Cordon d’anni 18 impiccato per la Quarantia Criminal per aver strangolato a tradimento la serva del suo padrono Careghetta alli Miracoli fu preso nella propria sua casa ove commise il delitto si era nascosto entro la scaffa fu scoperto da un cane che si fermò a sbagiare e successe il doppo pranzo qual gran tumulto fra barcaroli ed il bogia per il laccio che era troppo lungo e fu molto strusciato avanti di morire.

24 agosto 1714

Francesco Antonio Massarini d’anni 24 fu strozzato in prigione e fu attaccato alla forca la notte antecedente e questo fu quello che per lui pati tanti tormenti al piovano di San Mattio di Rialto.

Anno 1716

Francesco Baltravacca detto Beridio d’anni 22 fu attaccato alla forca per il consiglio di X morto nella retenzion

8 marzo 1718

Domenico Nembria Cappo de Contrbandieri di Cannaregio attaccato alla forca per il consiglio di X morto nella retenzion successo di notte fra gli sbirri e contrabandieri fu grande tumulto.

21 maggio 1718

Giovan Battista da Quarantana Barbier alle Poleselle d’anni 47 strozzato per ordine supremo

15 maggio 1719

Stefano qm Giovan Battista Tacco da Venezia d’anni 38 impiccato per il consiglio di X

11 luglio 1719

Andrea Tommaso Guerra da Vicenza d’anni 38 decapitato per il consiglio dei X

17 luglio 1720

Giovan Andrea Novello d’anni 24 impiccato per il consiglio di X

17 marzo 1721

Bortolo Rossi d’anni 20 da Palma Giovane del Spicier della Vecchia a San Lucca ha ucciso una notte una meretrice e li rubbò li manini fu decapitato e squartato per la Quarantia Criminal

6 maggio 1720

Pietro Antonio Tofolo sartore d’anni 30 fu impiccato per li Signori di Notte al Criminal

22 gennaro 1723

Carlo Alberti Secretario decapitato nelli cameroni per il Consiglio di X

27 settembre 1723

Gaetano Tantra Visentin d’anni 30 impiccato per il consiglio di X per il fatto delli Scolari di Padova

30 dicembre 1723

Zuanne Frazandello d’anni 22 lachè da Rovigo della parocchia di San Antonin fu appeso alla forca con due pistole a Piedi essendo stato ammazzato a San Benetto.

16 maggio 1724

Pompeo qm Pietro Sapetto da Sedenson villa del friul d’anni 32 omicidiario impiccato per il Consiglio di X

18 maggio 1724

Marco Bassanese da Mantova decapitato per il consiglio di x

17 giugno 1724

Girolamo Chiapati da Bergamo d’anni 30 fu strozzato ed appeso alla forca per il consiglio di X

22 agosto 1724

Antonio Sutta orefice d’anni 32 decapitato squartato e abbrucciato per ladro sacrilego per il consiglio di X

15 settembre 1724

Antonio Fontana da Verona d’anni 23 decapitato squartato ed abbrucciato per tanti sacrilegi per il scnsiglio di X

18 detto 1724

Piero Benetti figlio d’Antonio strozzato in prigione e poi attaccato alla forca per il consiglio dei X

10 luglio 1727

Conte Domenico Altan da Friul d’anni 32 del qm. Iseppo Altan decapitato per aver ammazzato a tradimento il maggior sora sul Ponte di San Martin per il consiglio di X

23 settembre 1727

Michiel Pareti da Veleti d’anni 23 decapitato squartato abbrucciato per il consiglio di X

22 settembre 1729

Nicola d’Aragona d’anni 28 decapitato e squartato per la Quarantia Criminal per aver trucidato Giovanna Fortunata detta la Romanina ed Eleonora Napolitana tagliate a pezzi e poste in un baul quale con pietra fu gettato nel canale della Zuecca e li desforni la casa nella quale fu rettento.

9 febbaro 1730

Antonio Adoli d’anni 65 ragionato impiccato per il consiglio di X come ministro infedele e reo d’intacco di cassa fatto nella camera di Verona

8 gennaro 1733

Valerian Panizza d’anni 36 ferrarese impiccato per il consiglio di x

13 febbraio 1733

Bernardo da Rosan d’anni 28 ladro da calici e piside decapiato abbrucciato per il consiglio di X

Salvador Coneglian ebreo da Padova d’anni 50 comprava dal suddeto Rossan le cose rubbate e vilissimo prezzo fu strangolato in prigione attaccato alla forca che era impiantata in faccia alla Fusta ma sopra la Riva fu abbrucciato a mezza terza e le ceneri fu gettate in aqua a due ore doppo segui la sentenza del sopradetto Rossan

28 maggio 1734

Gio. antonio e Valentin fratelli capellari da Fossa Villa uno d’anni 28 l’altro d’anni 23 strangolati in prigione ed ataccati alla forca per il mag.to supremo per enormi delitti presi in contraffazione di bando.

Primo agosto 1735

Bortolo Revichiore detto Capella della villa Rezina distretto della città del territorio Padovano d’anni 19

Nadal Goro della villa di Castruresso del medesimo distretto

Gasparo Rizzo di detta villa d’anni 34 impiccati per aver ucciso l’oste e la sua famiglia di Cittadella e dato focco all’osteria per il consiglio dei X

5 maggio 1736

Andrea Pini da cividal di Belun d’anni 50 decapitato abbrucciato per enormi sacrilegi fingendosi prete e parroco per il consiglio di X

13 settembre 1736

Giacomo Cagia detto spisimo d’anni 20 impiccato per il consiglio di X

27 settembre 1736

Francesco Gianicello impiccato d’anni 24 per il consiglio di X

11 aprile 1740

Anastasio Orsego da Reguaro d’anni 46

Domenico Ca’ Bianca Rovignano Vicentin d’anni 55

Altro suo compagno la mattina medesima fu condannato in galera in vitta e fu condotto sotto la forca a vedere lo spettacolo per il consiglio di x e li primi due strangolati in prigione e poi attaccati alla forca

14 luglio 1740

Gio. in.a Guerra qm Simon detto smaniato d’anni 42 dalla Rocca territorio da Feltre impiccato per il consiglio di X

2 settembre 1740

Francesco Polisan da Padova teritorio veronese d’anni 18 privò di vita tre fantolini e li gettò nel fiume per rubbarli le fiube delle scarpe fu decapitato e squartato per il consiglio di X

30 luglio 1741

Santo Garibaldi Specier al San Domenico in calle delle Rasse d’anni 20 fu decapitato e quartato

20 aprile 1744

ambroso Sormani laner stava in casa in Rio Marin d’anni 61 della villa di sormena teritorio e diocesi di Milano decapitato e squartato per la Quarantia Criminal per aver ucciso con una manettata la propria moglie

6 maggio 1744

Mattio Barbieri Custode della valle del Gottoni fu decapitato e squartato per il consiglio di x per aver strangolata sua moglie e fu preso in contraffazione di bando

8 luglio 1744

Paulo Mesero da Udine d’anni 27 ladro sacrilego squartato e abbrucciato per il consiglio di X

8 aprile 1745

Zuanne Lavarda qm Alvise da San Giorgio territorio Vicentin d’anni 28 capo d’assassini da strada preso in contraffazion di bando impiccato per il consiglio di X

20 marzo 1746

Giovan Battista Piaggia Osto da pordenon d’anni 20 per aver sassinato due todeschi e rubbata la loro mercanzia essendo da lui alloggiati e sepolti poco lontano dall’osteria decapitato squartato per il consiglio dei X

17 settembre 1746

Carlo Andrea Bramoni di Longana stato milanese d’anni 31 era stato condannato dal General di terra ferma ad essere moschettato per grazia fu mutata la sentenza in anni 10 di galera ma li 30 agosto essendo in fusta e nell’atto di comunicarsi prese la sacra particola fuori di bocca la gettò per terra calpestandola con li piedi e proponendo con orrende bestemmie e spergiuri fu subbito trasportato nelli cameroni e fu sentenziato ad esser decapitato e abbrucciato per il consiglio di x

28 gennaro 1747

Pietro Trevisan detto Veronello barcarol di Venezia d’anni 24 per aver strangolato di notte un altro barcarol detto tombola sotto il ponte di S. Giovanni Latterano, et averli rubato l’oro et altro che aveva fu impiccato per il consiglio di X

4 giugno 1747

Giacomo Fachinetti Bergamasco d’anni 26 decapitato e squartato per omicidiario per il consiglio di X

16 maggio 1748

Barbardo Gabrieli d’anni 22 di Val di Sabbia territorio di Brescia fu decapitato per il consiglio di x per aver ammazzato due sue zie dalle quali era alloggiato la prima la coppo a colpi di manara l’altra la soffocò con un laccio al collo ed era chierico

27 agosto 1748

Michiel Brazza Ferro d’anni 28 becher Veronese impiccato per il consiglio di X

9 gennaro 1749

Andrea Castellan o sia Nodal nativo di Brescia ingiurò un immagine di Maria ed altri misfatti condannato ad essergli tagliate le mani fu presentata suplica et ebbe la grazia di esser liberato da taglio delle mani stette sei giorni in giesola fu poi decapitato ed abbrucciato per il consiglio dei X

18 marzo 1751

Antonio Barsoli Mantovan d’anni 26 decapitato ed abbrucciato per ladro sacrilego per il consiglio di X

23 gennaio 1751

Antonio M.a da Valdimagna d’anni 26 per omicidi e prepotenze impiccato per il consiglio di X

23 marzo 1751

Francesco Lonegia da Pieve di Soligo Maranzon Veneto, d’anni 47 s’attrovava nel Lazzaretto e per aver rubato della setta segetta a contumacia fu moschettato appresso la porta della sanità per sentenza de provveditori e sopra provveditori dallo stesso magistrato

26 aprile 1751

Francesco Panizzi Romano o Napolitano d’anni 60 fu preso a Pisa stato estero e ciò per aver ucciso due donne a San Patternian fu liberato per grazia dalli tormenti descritti nel bando e fu la per la Quarantia Criminal decapitato e squartato

2 marzo 1752

Domenico Storli d’anni 44 della Villa di Reguaro in Vicentina per aver ucciso suo fratello mentre dormiva per contesa di dividere la parte fraterna è battuta sua cognata fu impiccato per il consiglio di x

7 marzo 1752

Giovan Battista Selvan detto Carponi sbirro d’anni 45 da Cologna impiccato per il consiglio di X per esser capo d’assassini ed altri delitti

30 agosto 1752

Antonio Lambranzi Becher di Cannaregio d’anni 39 decapitato per abbrucciato per il consiglio di X

10 maggio 1753

Giuseppe Marini fu cancilier di Capenedo Territorio Bresciano d’anni 40 impiccato per il consiglio di X

14 luglio 1753

Di ordine del Savio alla Scrittura fu moschettato al Lido un soldato per aver privato di vita il sargente entro il seraglio del Lido.

18 settembre 1754

Iseppo Campesan da Bassano d’anni 43 compagno del Lavarda già impiccato li 8 aprile 1745 era capo d’assassini da strada preso in contraffazione di bando fu impiccato per il c. di X

25 maggio 1756

Iseppo del Bon da Venezia d’anni 22 circa solito a far il fruttarol in piazza fu impiccato per la quarantia criminal per aver ammazzato due in piazza s. Marco

5 settembre 1757

Giovan Francesco Magno da Venezia d’anni 58 circa era Quadernier al magistrato dei Provveditori in cecca bandito dall’eccelso consiglio di X fu impiccato per intacco di cassa

2 dicembre 1758

Giuseppe Groppo d’anni 44 circa della villa di Chiampo territorio vicentino preso in contraffazione di bando dovea esser impiccato fu posta suplica e li fu tramutata la sentenzia d’esser decapitato per il consiglio di x per aver fatto ammazzare un avvocato ed altri misfatti

18 dicembre 1758

Giovan Maria Milevoi sartor d’anni 47 circa fu preso in Roma e ciò per aver ucciso una sua benefattrice in Venezia a S. Apolinnare in calle dei Volti in casa propria ed averla spogliata di tutto ciò che aveva dovea essere tanagliato tirato a coda di cavallo tagliate le mani per grazia fu liberato dalli tormenti fu decapitato e squartato e appesi i quarti a luoghi soliti per la Quarantia Criminal

5 maggio 1759

Antonio Favro di Santo d’anni 44 circa da Campo San Piero territorio Padovano

Giovan Maria Thurin d’Angelo d’anni 37 circa da Monselice Strozzati la notte scorsa nelle carceri per ordine dell’eccelso tribunale e delli ecc. inquisitori e la Matina attaccati alla pubblica forca facendone passare sotto a loro piedi altri 11 assassini condannati alla galera il primo de quali per ladro sacrilego ed altri misfatti ed il secondo per aver ammazzato il proprio fratello, ed la propria moglie ed altri misfatti e capi de assassini.

17 maggio 1759

Gerolamo Berengo era lacchè del Marchese Ottavian Sale da Vicenza fu impiccato per ordine dell’eccelso consiglio di X per aver ammazzato d’ordine del suddetto marchese suo padrone il cameriere con 19 colpi di cortello ed il marchese fu bandito

4 luglio 1759

Zuanne Pesaro detto targa d’anni 43 circa del territorio padovano fu impiccato per ordine del consiglio di X per assassino da strada

21 aprile 1760

Francesco Capellan veneziano d’anni 46 circa era spedizioner in Dogana da Mar

Anzolo Granziotti d’anni 36 circa era sconto nella suddetta dogana

Anastasio (adi) Greco d’anni 26 circa era contador nelle Carceri e la mattina furono appesi alla pubblica forca per ordine dell’ecc. Inquisitori e ciò per grave intacco fatto nella suddetta dogana da Mar

24 novembre 1760

Conte Marino Metaxa da Ceffalonia d’anni 70 circa

Marino Anino pure da Ceffalonia d’anni 32 circa furono strozzati la notte scorsa nelle carceri e la mattina furono appesi alla pubblica forca d’ordine degli ecc. inquisitori col cartello a piedi che diceva per gravissime colpe di stato.

17 dicembre 1760

D’ordine del savio alla scrittura fu moschettato al lido un soldato per aver ucciso il suo sargente

23 marzo 1762

Pietro Minucci detto magna-vin d’anni 56 circa di Rovigo fu impiccato per ordine del conseglio di x per aver fatto due omicidi ed altre enormi colpe

19 aprile 1762

Capitan andrea Narerich da Lossin fu strozzato la notte scorsa nelle carceri di poi fu appeso alla pubblica forca d’ordine degli ecc. inquisitori col cartello che diceva redo di fellonia ed altri delitti di stato.

15 settembre 1762

Michiela Gondetti moro d’anni 36 circa fu presa li 29 ottobre 1760 e ciò per aver barbaramente privato di vita la povesa Iseppa Ziani, in sua casa a S. Giustina e colpi di mannaia per rubargli il suo e di poi soterrata nella propria casa li fù tagliata la testa per ordine del Consiglio di quaranta al Criminal.

24 gennaro 1763/64

Pietro Vecchia solito far il carboner nel territorio veronese bandito per aver ucciso come….con archibugiata un forestier a San Fantin che …per lite per ordine delli di lui aver….e preso in contraffazione del badndo dopo anni 13 in età di anni 67 fu impiccato per il cons. di X

22 marzo 1764

Antonio conte Nogarola nobile Veronese d’anni 35 uccise la sera delli 27 maggio 1763 alle ore una il sig. Gerolamo Cesola pur nobile di Verona suo amico, invitato da un suo viglietto a portarsi a casa del sopradetto Nogarola pur atrove e seguito per la di lui moglie con colpo di stazza di ferro dato dal suo lachè e quattro ferite nella testa da lui stesso vibrate contro l’infelice spogliatolo per di tutti gli abiti gli fecero uscire tutto il sangue. A notte avanzata dopo esser stato al gioco nel luogo ove si attrovava la moglie dell’infelice ucciso, trasportarono il cadavere verso le rive dell’Adige per gettarlo nello stesso, e col lasciare li di lui vesti alle sponde far credere, che vole si fosse annegato ma per aver vedute da lontano persone che verso loro venivano intimoriti abbandonarono il cadavaere che era in carriola con li di lui abiti, e di sopra una copera da letto. Si fermarono dopo il fatto tre giorni in Verona ora sentendo che da tutti erano creduti li colpevoli fuggirono a Miano e non credendosi sicuri si portarono a Torino di Savoia ove inteso il caso e riconosciuti il conte fu fatto dal ressidente fermato ed il lacchè riusci a fuggire e fu capitolarmente bandito.

Fu chiesto il conte al Re che informato dell’enorme delitto subito glielo concesse e condotto nel mese di luglio a Venezia fu condannato al taglio della testa, avendo dati segni sicuri del di lui giustiziato per il coraggio col quale andò al suplizio essendosi scelto istesso palco riconciliato e da se solo inginocchiatosi ed accomodato per ricevere il colpo del carnefice alle ore 16 per il consiglio di X

8 maggio 1764

Giovan Battista Padovian del territorio di Salò di anni 35 per omicidi ed altri delitti bandito li 23 gennaio 1759 preso dalli comuni del luogo e condotto in Venezia li 19 aprile 1764 fu impiccato alle ore 14 per consiglio di X

2 aprile 1767

Antonio Pulotot detto Cavasotto d’anni 36 e Carlo Danel detto Battel d’anni 34 tutti dui della villa di Cian territorio Trevigiano bandita con altri quattro compagni li 5 settembre 1766 per assassinio di furto contro l’oste di passarella presi in contraffazione di bando e impiccati verso le ore 16 per il consiglio di X

8 febbraio 1769/70

Cattarina Locatello d’anni 28 nativa di Villa Giarda da Bolteniga territorio Bresciano, bandita con pena capitale li 17 settembre 1766 per aver trucidato suo marito mentre dormiva e per ciò fuggi con un suo compare che amava fu presa in contraffazione di bando e gli fu tagliata la testa verso li ore 18 per il consiglio di x abbenchè nevicasse tutto il giorno eccessivamente

Antonio Malinovich qm Gasparo della contrada di Ghegio nel capitariato di Raspo d’anni 30 bandito con pena di essergli tagliata la mano diritta e la testa e d’esser squartato li 15 novembre 1765 per aver ucciso suo padre con colpo di pistola e sbarata un altra verso il suo fratello e bastonata sua madre ed altri misfatti. Fu preso in contraffazione di bando e gli fu tagliata la testa e fu squartato ed appesi i quarti in luoghi soliti verso le ore 18 per il Consiglio di X essendogli stata fatta grazia per il taglio della mano.

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