Crime mapping: alcuni esempi italiani

Cosa sono le crime mapping o mappe criminali?

Il crime mapping ha radici profonde negli studi criminologici sull’analisi delle aree a rischio o delle aree ad alto tasso delinquenziale, risalenti a Guerry e Quetelet (1800) ed alla criminologia ambientale (environmental criminology) della Scuola di Chicago, per poi arrivare ad altre teorie più recenti (note come Routine Activity Theory, Teoria della ristrutturazione, Rational Choice Theory, Crime Pattern Theory, etc.), che unitamente all’analisi socio-criminologica delle condotte devianti ed all’analisi vittimologica, costituiscono il necessario bagaglio per darne una lettura appropriata.

Oggi si avvale di strumenti come il GIS (Geographic Information System).

Il 1 febbraio 2011 il Corriere pubblica un articolo interessante su una mappa interattiva che racconta tutti i crimini commessi nelle strade dell’Inghilterra e del Galles. Il concetto è molto semplice, ogni cittadino potrà sapere quanti furti sono stati commessi nei pressi della sua abitazione. L’idea è stata cosi di successo che il sito web ha avuto problemi a gestire il traffico.

Ma il web 2.0 ha ideato una variante ancora più curiosa: wikicrimes. In questo sito ognuno di noi può postare il crimine che lo ha coinvolto o che conosce direttamente. Dando uno sguardo alla mappa generale per ora hanno raccolto l’invito a riempire la mappa specialmente in Sud America. Ogni scheda del crimine nella sezione commenti ha l’eventuale segnalazione della notizia su uno dei giornali on line mondiali, e un motore di ricerca interno per ricercare crimini simili.

Per l’Italia un esempio ben riuscito di mappa criminale è quella creata dal giovane giornalista Daniele Belleri. Belleri ha per un anno geolocalizzato i fatti di cronaca nera creando una «Mappa del crimine» per capire la città di Milano. Questa mappa ha restituito anche alcuni risultati inattesi: più crimini sugli assi dello shopping che in alcune periferie dalla fama negativa. Non ci sono dubbi sull’utilità del suo servizio.

Un ulteriore esempio è la mappa dei reati su Livorno, pubblicata su Il Tirreno.

Se questi sono tutti esempi di crimini attuali, concettualmente si possono creare anche mappe criminali storiche. Un esempio per una mappa criminale storica è quella creata dal ricercatore storico Davide Busato sul blog Venezia Criminale.

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